Sostituzioni del pediatra di famiglia

Sostituzioni del pediatra di famiglia, facciamo chiarezza sulla normativa, gli obblighi e i compensi.

Le sostituzioni saltuarie dei pediatri di famiglia sono spesso il primo lavoro che il laureato in medicina aspirante specializzando in pediatria si trova ad affrontare. La normativa infatti, con l’art. 36 dell’Accordo Collettivo Nazionale (leggi qui l’articolo completo fonte: sito fimp.org), prevede la possibilità che anche un medico privo di specializzazione, in caso di condizioni oggettive che non consentano la nomina di un altro pediatra, possa espletare l’incarico di sostituto del pediatra di famiglia.

sostituzione pediatra di famiglia

Estratto dell’art. 36.

Il pediatra titolare di scelte che si trovi nell’impossibilità di prestare la propria opera,

fermo restando l’obbligo di farsi sostituire fin dall’inizio, deve comunicare alla competente
Azienda entro il quarto giorno dall’inizio della sostituzione, il nominativo del collega che
lo sostituisce quando la sostituzione si protragga per più di tre giorni consecutivi. Il
medico sostituito comunica, insieme alla dichiarazione di assenza dal servizio, la
motivazione della stessa.

Nella nomina del proprio sostituto, il titolare deve avere cura di scegliere per i propri
assistiti un pediatra, ovvero, qualora condizioni oggettive non lo consentano, un medico
che garantisca un adeguato livello di qualità professionale.

Legalmente il sostituto assume direttamente e formalmente, all’atto dell’incarico di sostituzione da parte del pediatra sostituito, le responsabilità medico-legali inerenti tutte le attività previste dal ruolo professionale.

Ricordatevi sempre che il paziente pediatrico non è un piccolo paziente, ma è un mondo a parte rispetto alla medicina dell’adulto, attenzione quindi a prendere sotto gamba tale compito, in particolar modo i neolaureati con scarsa esperienza nel campo pediatrico dovrebbero riflettere bene prima di accettare un tale lavoro, quando possibile è consigliato sempre effettuare un periodo di affiancamento al pediatra che si andrà a sostituire in modo da conoscere meglio i pazienti. Informatevi sempre prima sulla strumentazione in dotazione allo studio e i programmi informatici utilizzati, non sempre avrete la possibilità di lavorare in studi ben attrezzati.

Armatevi sempre di attrezzatura medica personale, fonendo, otoscopio, saturimetro, abbassalingua, luce, ecc.. Buona norma è procurarsi anche un kit sutura e un kit medicazione, anche se presenti in studio i guanti potrebbero non essere della tua taglia oppure tali presidi potrebbero mancare del tutto dall’ambulatorio (per mancato rinnovo della fornitura di precedenti medici sostituti, ecc..)

Il compenso spettante al medico sostituto privo di specializzazione in pediatria sarà inferiore rispetto a quello spettante ad uno specialista in pediatria, quindi spesso economicamente la remunerazione sarà inferiore rispetto a quella percepita durante le sostituzioni del medico di famiglia, per il più basso numero di pazienti gestibili in modo massimale dai due professionisti accreditati. Il compenso spettante al medico sostituto sarà infatti calcolato sul numero di assistiti del titolare (riportato sul cedolino del pagamento ASL)

Come per le sostituzioni del medico di medicina generale, al sostituto spettano per intero i compensi per le prestazioni aggiuntive . Un utile calcolatore sul compenso spettante al sostituto sia esso specializzato e non è disponibile su sito www.fimp.org al link www.fimp.org/files/CALCOLO-SOSTITUTO-FIMP-NAZIONALE..xls

Ricordate che è obbligatorio possedere la P.IVA per fatturare la prestazione, in quanto iscritti ad ordine professionale i medici non possono avvalersi del regime di prestazione occasionale , anche se questo regime è spesso utilizzato anche dalla categoria dei medici alle prime esperienze lavorative. Leggi un articolo sulla normativa per la prestazione occasionale scritto dall’ordine degli ingegneri.

Le nuove p.iva non possono più accedere al regime agevolato del 5%, vi avevamo avvertito qui

Buon lavoro!!

 

 

 

Precedente Punteggi minimi scuole specializzazione area servizi Successivo Assenza da lavoro per Malattia, le nuove regole in vigore dal 1 gennaio 2015