Le prove del 29 e 31 ottobre non saranno ripetute, comunicato ufficiale del MIUR

Il MIUR ha finalmente chiarito, con un comunicato ufficiale  (nota del 3/11/14), che le prove del 28 e 31 ottobre relative alle 30 domande della branca medica e dei servizi non dovranno essere ripetute venerdì 7 novembre. Diversamente da quanto indicato nel frettoloso comunicato del 1° novembre, infatti si procederà alla semplice revisione di alcune domande con l’annullamento in particolare di due domande ritenute non congrue ai programmi di esame riportati nel bando di concorso.

la nota del MIUR diramata solo in tarda serata
la nota del MIUR diramata solo in tarda serata

La decisione di evitare una ripetizione del test è sicuramente frutto del consiglio chiesto all’avvocatura di stato che ha intravisto in questa decisione un ulteriore motivo di eventuali ricorsi alla giustizia amministrativa.

Le due prove incriminate saranno composte da sole 28 domande rispetto alle 30 del bando, i punteggi saranno quindi rivisti con l’esclusione del punto per chi aveva risposto correttamente e con l’annullamento della penalità di -0,30 prevista per i concorrenti che avevano risposto in modo sbagliato.

Dalle prime indiscrezioni le domande di area medica annullate riguardavano: le modalità di trasmissione di resistenza agli antibiotici da parte dei batteri con particolare riferimento alla trasduzione batterica, materia di competenza dello specialista microbiologo clinico, quindi rientrante nell’area dei servizi, ma posta erroneamente nella giornata del 29 riservata ai candidati dell’area medica; l’esame audiometrico tonale, un esame specialistico otorinolaringoiatrico-foniatrico quindi non di pertinenza dell’area medica.

L’errore effettuato dal CINECA, costato le dimissioni del presidente Emilio Ferrari, porterà sicuramente migliaia di giovani medici a rivolgersi alla giustizia amministrativa per vedere ripristinati i loro diritti di un concorso equo, meritocratico e svolto secondo disposizioni del bando. Bisogna precisare che già il primo giorno i concorrenti avevano segnalato gravi irregolarità in molte sedi di svolgimento, in particolare il mancato rispetto di misure di sicurezza atte ad impedire che i concorrenti avessero la possibilità di comunicare tra loro o comunque prendere visione dei compiti dei concorrenti nelle postazioni vicine.

Quasi tutti i medici concorrenti sono fermi sulla necessità di migliorare le modalità del test nazionale senza però annullarne i principi ispiratori che avevano portato l’ex ministro Carrozza a riformare radicalmente il vecchio concorso, che facendo leva su commissioni interne era spesso pilotato in favore di candidati con conoscenze professionali, ma spesso anche solo personali del professore interno alla commissione di esame.

Forte è l’attesa da parte dei giovani medici per il 5 novembre, data di uscita prevista dal bando per le graduatorie, con tanta speranza che questa volta non vi siano altri problemi tecnici-burocratici a rovinare le attese di 12168 professionisti.

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