L’incidenza dei tumori del sistema nervoso centrale è più che raddoppiata nei bambini nati nella terra dei fuochi

Torniamo a parlare di un argomento molto triste su cui non finiremo mai di dispiacerci, è ormai accertato dall’ISS che la terra dei fuochi ha un tasso di incidenza di tumori infantili maggiore rispetto al resto della popolazione di riferimento. In questi giorni se ne è parlato molto, ma noi non ci stanchiamo mai di parlarne in quanto è un obbligo morale quello di evitare in tutti i modi che tale situazione perduri e che tali fenomeni si ripetano, noi la nostra battaglia la combattiamo cercando di informare. Molti sono ancora i lati oscuri della vicenda, ma pian piano si sta cercando di fare chiarezza.

Ci chiediamo quali sono le prospettive per questi bambini? Quali i progetti messi in campo per la salvaguardia della loro salute? Cosa ne pensa chi ha causato/permesso tutto questo?

Caivano (provincia di Napoli- febbraio 2012- Un vigile del fuoco impegnato a spegnere un rogo appiccato a rifiuti speciali e urbani. Nella cosiddetta Terra dei Fuochi basta spulciare i documenti dei Vigili del Fuoco ,dove sono registrati i tantissimi interventi dei pompieri per i roghi tossici, per capire la portata del fenomeno relativo ai roghi tossici. Da molti anni, la camorra e le piccole imprese che producono in nero e sono costrette a smaltire i rifiuti in nero, usa il sistema dei roghi tossici per liberarsi dei rifiuti e degli scarti industriali di ogni tipo.
Caivano (Na)- febbraio 2012- Un vigile del fuoco impegnato a spegnere un rogo appiccato a rifiuti speciali e urbani. fonte www.radioinblu.it

Questo un piccolo stralcio della relazione:

“…La consapevolezza del fatto che i bambini sono particolarmente vulnerabili rispetto all’inquinamento ambientale ha spinto l’Istituto a approfondire in modo particolare la valutazione dei dati relativi al loro stato di salute. La mortalità per tumori della popolazione infantile della Terra dei Fuochi non è nel complesso in eccesso rispetto a quella della popolazione di riferimento. Nei comuni della Terra dei Fuochi della Provincia di Napoli, i bambini nel primo anno di vita mostrano tuttavia un eccesso di ricoveri del 51% per tutti i tumori e del 45% per la leucemia e l’incidenza dei tumori del sistema nervoso centrale è più che raddoppiata. In età pediatrica (0-14 anni) si osserva un eccesso del 42% per i tumori del sistema nervoso centrale, che permane, anche se attenuato (29%), includendo l’età adolescenziale (0-19). Si tratta di dati preliminari che vanno approfonditi e per i quali sono state previste ulteriori indagini per valutare i nessi causali con le contaminazioni ambientali.
Singoli comuni possono mostrare eccessi localizzati di patologia tumorale, ad es. a Casalnuovo di Napoli (nel primo anno di vita raddoppiata l’incidenza dei tumori totali e quintuplicata l’incidenza dei tumori del sistema nervoso centrale; raddoppiata la mortalità per tutti i tumori nelle classi d’età 0-14 e 0-19) e a Terzigno (eccessi di ricoveri per tutti i tumori del 79% e 55% nelle classi d’età 0-14 e 0-19 rispettivamente e triplicazione dell’incidenza dei tumori del sistema nervoso centrale)…”

Tutto il rapporto è stato pubblicato sul portate ISS ed è visionabile al seguente link

Fonte: Mortalità, ospedalizzazione e incidenza tumorale nei Comuni della Terra dei Fuochi in Campania (relazione ai sensi della Legge 6/2014). Loredana. Musmeci, Pietro Comba, Lucia Fazzo, Ivano Iavarone, Stefania Salmaso, Susanna Conti, Valerio Manno, Giada Minelli 2015, 149 p.

P.S. Come invito alla lettura vi invogliamo a leggere il Vangelo dalla Terra dei fuochi scritto dal prete anticamorra Patriciello, che lotta quotidianamente contro la camorra e che racconta in questo libro la sua esperienza nella terra dei Casalesi. “Ma io dei camorristi non ho paura. Lo so, potrebbero uccidermi e forse lo faranno, lo l’ho messo in conto fin dal primo momento in cui sono stato ordinato prete. Io spendo i miei giorni insegnando ai bambini, ai ragazzi, ai giovani che non debbono temere niente e nessuno quando la loro coscienza è pulita. Ma aggiungo che bisogna sradicare il fare camorristico sin dai più piccoli comportamenti”. Seppur scritto nel 2013 il libro lancia un messaggio universale sempre attuale

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