I giovani medici scrivono al ministro Giannini: noi sappiamo come migliorare il test nazionale!

ministro GianniniI giovani medici scrivono al ministro Giannini, delusi dall’organizzazione dell’ultimo test nazionale per le specializzazioni mediche, centinaia di medici non afferenti a nessuna sigla sindacale o politica, scrivono una lettera in cui denunciano gli errori nella pianificazione ed organizzazione del test, ma in modo propositivo allegano una serie di proposte migliorative volte a colmare tali errori.

Riportiamo nella sua interezza la lettera completa delle proposte allegate, inizialmente scritta dai giovani medici di Pavia, ma poi sottoscritta da centinaia di medici di tutta Italia.

al Ministro dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca,
On. Stefania GIANNINI
e a chi di competenza
On. Ministro Giannini,
siamo tutti consapevoli che la soluzione adottata nella serata di lunedì 3 novembre
sia un tentativo in extremis di rendere valida una graduatoria inficiata da

irregolarità. Tra le tante, la presunta inversione dei quiz è solo l’ultima. Sarebbe
auspicabile venisse riconosciuta l’evidenza. Abbiamo fatto da cavie per questo
sistema, siamo profondamente amareggiati e la nostra fiducia nelle Istituzioni è
stata profondamente minata. Non intendiamo tollerare di aver sopportato tutto
questo invano.
Prendiamo atto di questa soluzione che appare come l’unica al momento realmente
attuabile per fare in modo che molti Colleghi onesti e meritevoli dal 10 dicembre
(già con mesi di ritardo rispetto allo scorso anno) comincino il loro percorso in
Specialità. Siamo fermamente convinti che non sia niente di più di ciò che ognuno di
noi merita. Medici di questo Paese che hanno investito con passione tempo ed
energia nello studio, per anni, e che non aspettano altro che il loro stesso Paese
colga i frutti di questa passione.
Ci esprimiamo inoltre uniti a favore della tutela di quei candidati che dovessero
vedersi esclusi, a causa delle modifiche arbitrariamente apportate al test in questi
giorni, chiedendo la pubblicazione di entrambe le graduatorie e l’ingresso in
sovrannumero dei penalizzati.
Riteniamo doveroso evidenziare come purtroppo la macchina organizzativa di
questo test non sia stata degna del compito affidatole. I continui ritardi e rinvii,
errori e non‐errori, comunicati affrettati e contro‐comunicati paradossali ci lasciano
esterrefatti. In molti ci riteniamo danneggiati da questi atteggiamenti, non solo
economicamente ma anche e soprattutto moralmente e ognuno di noi in sua
coscienza, quella che come Medici ci guida, deciderà se ed in quali sedi far valere le
sue ragioni contro questo sistema.
Quando parliamo di diverse criticità non possiamo non considerare le molteplici
segnalazioni di incongruenze provenute da più sedi sparse sul territorio nazionale.
Riteniamo che l’organizzazione non sia stata all’altezza di garantire che tutti i
candidati potessero svolgere il test alla pari. Allo stesso modo riteniamo che molti
colleghi non siano stati all’altezza di essere definiti Medici, per quello che crediamo
essere Medici significhi. Di questo ci rammarichiamo profondamente, ma
rimettiamo ognuno alla propria coscienza e pensiamo non sia tollerabile che lagaranzia della serietà di un concorso pubblico di tale portata sia lasciata all’onestà
dei concorrenti.
Crediamo ora sia prioritario lavorare insieme per suggerire alla futura
organizzazione di questo test delle importanti modifiche in quanto non vogliamo in
modo assoluto che il prossimo anno si ripeta questa esperienza. Alleghiamo per
questo motivo un breve documento, denso di suggerimenti, alcuni dei quali di
assoluta banalità e dettati dal semplice buon senso, augurandoci si tenga conto delle
nostre idee in modo costruttivo. Tutto ciò a tutela di un Concorso Nazionale
fortemente voluto da molti di noi e nel quale, nonostante le molteplici difficoltà,
molti di noi ancora credono.

Criticità di questo primo Concorso Nazionale e
possibili soluzioni (a basso costo) per il prossimo
Criticità n. 1 ‐ Mancata garanzia che il test sia svolto da tutti i candidati alla pari
In particolare sono giunte segnalazioni da diverse sedi riguardo una sproporzione dei
punteggi rispetto alle medie nazionali. Pertanto, nel forte sospetto che ciò non si sia
verificato, chiediamo che siano garantite pari condizioni a tutti i candidati.
Possibili soluzioni:
1) Restrizione del numero di sedi considerando solo quelle realmente attrezzate ad
ospitare un elevato numero di candidati messi tutti nelle medesime condizioni. Per
attrezzate sia inteso:
a. impossibilità per i candidati di vedere dalla propria postazione lo schermo di
un collega (es. distanza minima monitor 100cm);
b. rapporto controllori/candidati (es. 1 su 20);
c. controllori motivati al corretto svolgimento della prova:
i. Responsabilizzazione: siano resi pubblici dettagli sulla retribuzione del
personale di sorveglianza e vi siano penalizzazioni per i controllori di
quelle aule per le quali venisse statisticamente dimostrata una
incongruenza nei punteggi rispetto alla media nazionale.
ii. Diversificazione: siano predisposte turnazioni dei vari controllori nelle
diverse aule e/o sedi.
2) Annullamento immediato della prova per quel candidato colto in flagranza di
comportamento scorretto. Per comportamento scorretto sia inteso:
a. possesso e/o utilizzo di dispositivi cartacei o elettronici atti alla
memorizzazione di informazioni;
b. qualsiasi tentativo di comunicare con altri candidati.
3) Disposizione dei candidati in ordine casuale e mai a discrezione dei singoli:
a. suggeriamo che l’ordine di ingresso segua una disposizione random secondo
uno schema comunicato alle commissioni appena prima dell’ingresso in aula.
Che tale criterio sia diverso per ogni giorno della prova.
4) Valutare la possibilità di avvalersi di tecnologie per la videosorveglianza dei
candidati durante lo svolgimento delle prove.Riteniamo inoltre spropositati i 4 giorni richiesti in rapporto all’effettivo impegno dei test.
Proponiamo quindi a titolo puramente esemplificativo lo svolgimento del test in due
giornate:
a. prima giornata: test generalistico uguale per tutti;
b. seconda giornata: test di specialità (tanti quanti il candidato reputi di
sostenere);
c. che sia previsto un terzo giorno, possibilmente consecutivo, in cui
eventualmente ripetere parte dell’esame nel caso estremo ciò fosse
necessario.
Criticità n. 2 ‐ Inadeguatezza del test di selezione
In particolare riteniamo vi siano stati:
• eccessiva importanza numerica e intempestività delle domande di argomento
prettamente pre‐clinico. Siamo Medici abilitati all’esercizio della professione, in
molti casi laureati da oltre un anno e pur riconoscendo l’importanza di materie
come Biochimica, Anatomia Umana e Fisiologia riteniamo non siano queste le
materie principali sulle quali selezionare gli aspiranti specializzandi;
• rapporto assolutamente sproporzionato tra il tempo concesso ed il tempo
effettivamente richiesto per lo svolgimento del test;
• inadeguatezza degli scenari clinici nella misura in cui la formulazione della domanda
spesso forniva la soluzione diagnostica del caso e diventava poi mera domanda
nozionistica. Allo stesso modo inaccettabile che all’interno dello stesso scenario la
costruzione di alcune delle domande possa palesemente suggerire la risposta alle
precedenti così come accaduto;
• inadeguatezza delle 10 domande attinenti alla Specialità. Queste dovrebbero avere
lo scopo di selezionare tra un pool di aspiranti specializzandi di una specifica area.
Inaccettabile che si possa rispondere con sicurezza correttamente a tutti i quesiti
senza avere alcuna conoscenza specifica della materia in oggetto.
Possibili soluzioni:
1) Pubblicazione del titolo di un Testo unico di riferimento per tutte quelle nozioni
cliniche oggetto di possibili molteplici interpretazioni.
2) Svolgimento di un’unica prova di ambito “generalistico” in una giornata. Le ultime
vicende hanno inequivocabilmente dimostrato come la suddivisione in macroaree
sia assolutamente arbitraria e fittizia. Che per questa prova:a. venga rispettato il dettato originario della limitazione delle domande
nozionistiche in favore di domande che richiedano capacità clinica e di
ragionamento: i casi clinici devono richiedere capacità di diagnosi in base ai
dati in possesso.
b. sia chiaramente e tempestivamente specificato se la pre‐clinica sarà o meno
oggetto di esame. Suggeriamo che in caso lo fosse vengano privilegiati
aspetti che abbiano rilevanza nella pratica clinica. Es:
i. Quale arteria irrora il muscolo cricoideoaritenoideo posteriore?
‐  domanda pre‐clinica, nozionistica e di dubbia utilità
ii. Concentrazione plasmatica normale di potassio?
‐  domanda pre‐clinica, ma di grande importanza clinica per ogni
medico
c. sia formulato un numero di domande ragionevolmente elevato per poter
selezionare veramente i più meritevoli (es. 100 domande) e siano queste
somministrate nel tempo strettamente necessario a rispondere (es. 115
minuti).
3) Svolgimento delle prove di Specialità nella seconda giornata. Che per questa parte
della prova:
a. vengano formulate una ventina di domande per ciascuna Specialità, non
passibili di dubbia interpretazione, sulla base delle linee guida internazionali.
Che queste siano davvero in grado di fare selezione tra gli aspiranti
specializzandi.
4) Che per fare ciò si affidi la formulazione delle domande ad una Commissione
competente e garante della trasparenza.
Sperando che queste nostre idee possano essere un punto di partenza per il futuro,
teniamo in considerazione che vi sono ancora molti aspetti sui quali riflettere:
• effettivo impianto del test, con eliminazione o meno delle macroaree;
• indicazione di un testo di riferimento e/o di una bibliografia;
• formulazione di domande inerenti o meno argomenti di pre‐clinica;
• modifica della valutazione dei curricula, per nulla omogenea nelle diverse Facoltà,
con rivalutazione dell’importanza della Tesi a testimonianza dell’esperienza
acquisita nel campo prescelto.
Aperti ad un dialogo costruttivo riguardo ognuno di questi punti, rimaniamo fiduciosi che
migliorare questo test sia nell’interesse di tutti.

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