Disostruzione delle vie aeree nel bambino

linguetta di lattina in ipofaringe di adolescente

Un bambino alla settimana in Italia perde la vita per ostruzione delle vie aeree, l’ostruzione delle vie aeree causa il 27% di tutte le morti accidentali nei bambini sotto i 4 anni, la capacità di effettuare delle semplici manovre di disostruzione delle vie aeree nel bambino possono farci salvare delle piccole vite.

Il rischio maggiore colpisce nei primi 36 mesi, per l’attitudine dei bambini di esplorare il mondo mediante la totalità dei sensi. La conformazione stretta delle vie aeree del bambino più piccolo, la scarsa potenza del meccanismo della tosse e la scarsa capacità di masticazione aumentano il rischio di soffocamento. Tale rischio non si limita però alla tenera età, ma è presente per vari motivi anche nel bambino più grande, adolescente e adulto (un secondo picco di rischio lo ritroviamo nell’anziano).

Nella foto in alto, inviataci da un nostro follower, si può vedere nella radiografia una linguetta di lattina in ipofaringe di adolescente finita lì a seguito di una sfida con altro adolescente, per fortuna è stato possibile il recupero mediante endoscopia.

Fondamentale è quindi, come già visto nell’articolo sulla catena di sopravvivenza del P-BLS, la prevenzione (leggi articolo sulla prevenzione della inalazione di corpi estranei). I genitori devono effettuare un attento controllo dei giocattoli dei bambini che devono riportare il marchio CE e controllarne l’idoneità in base all’età, riportata sull’etichetta, e l’assenza di lesioni nel giocattolo. In linea di principio ogni pezzo del giocattolo non deve essere più piccolo di 4 cm, potete usare il diametro di un rotolo di carta igienica per capire se idoneo: se passa nel buco del rotolo allora non sarà adeguato per bambini inferiori di 4 anni. Grande attenzione deve essere posta durante l’alimentazione del bambino, evitando bocconi grandi ed evitando di somministrare cibi a rischio quale la frutta secca (in particolare gli arachidi).

Approfondimenti consigliati:
– per i Medici: European Paediatric Advanced Life Support ed 2017, in Italiano
– per le famiglie: Manuale di primo soccorso. Guida completa per ogni emergenza ed 2015

La sintomatologia del bambino che ha inalato un corpo estraneo è costituita da difficoltà respiratoria, senso di soffocamento, tosse abbaiante e talvolta vomito. L’improvvisa comparsa di questa sintomatologia, soprattutto se comparsa durante giochi o mentre sta mangiando, deve sempre far sospettare l’inalazione di un corpo estraneo, benchè infatti tale sintomatologia può essere dovuta anche ad altre cause la comparsa improvvisa ci farà propendere in prima istanza per il rischio di soffocamento da corpo estraneo.

Cosa fare in caso di comparsa di questa sintomatologia improvvisa?

Se il bambino effettua ancora dei colpi di tosse efficaci, ci si deve astenere da qualsiasi manovra sul bambino o lattante per non interferire con i loro tentativi autonomi di espulsione del corpo estraneo. Ci limiteremo a controllare l’eventuale espulsione del corpo estraneo, se la situazione peggiora chiameremo il 118 ed effettueremo le manovre di disostruzione delle vie aeree non appena la tosse accenni a diminuire o a perdere di efficacia.

Disostruzione delle vie aeree nel bambino e nel lattante

Se la tosse si affievolisce o scompare, ma il bambino è ancora cosciente allora bisogna immediatamente effettuare le manovre di disostruzione delle vie aeree del bambino:

  • assestare fino a cinque colpi sulla schiena con il palmo di una mano:
    nel bambino si utilizzano le stesse modalità dell’adulto, il bambino deve essere in piedi mantenuto piegato in avanti col la testa rivolta in basso, in modo che l’eventuale corpo estraneo sia facilitato nell’espulsione. Con il palmo della mano si somministrano fino a cinque colpi decisi sulla schiena, in mezzo alle scapole e alla fine di ogni colpo si controlla se il corpo estraneo è stato rimosso.
    nel lattante si mantiene il piccolo a faccia in giù a cavalcioni sull’avambraccio del soccorritore, il quale nel contempo sostiene la mandibola con le dita, tale manovra è preferibilmente svolta stando seduti e con il braccio con su il bambino appoggiato su una coscia. Con la base del palmo della mano libera si impartiscono in serie 5 colpi interscapolari controllando ad ogni colpo se il corpo è uscito.

Sia nel bambino che nel lattante se non si riesce ad ottenere in questo modo l’espulsione bisogna procedere con le compressioni toraciche o addominali, in base all’età:

  • effettueremo infatti le compressioni in base all’età:
    nel bambino la tecnica è simile a quella delle compressioni addominali dell’adulto, in piedi (o mettendoci in ginocchio per il bambino più piccolo) ci poniamo alle spalle del bambino, circondandone la vita con le braccia e tenendolo piegato in avanti poniamo una mano a pugno chiuso tra ombelico e arcata costale con il pollice chiuso rivolto verso la pancia, con l’altra mano afferriamo la mano a pugno e premendo contro l’addome effettuiamo le compressioni verso l’interno e verso l’alto, le compressioni devono essere ben distaccate tra loro e vanno ripetute, se necessario, fino a 5 volte. Controlliamo alla fine della serie se il corpo è stato espulso.

    manovre per il bambino percussione della schiena e compressioni addominali
    manovre per il bambino percussione della schiena e compressioni addominali

    nel lattante si effettuano le compressioni toraciche, tenendo la piccola vittima distesa sul braccio supina (pancia in alto), preferibilmente il soccorritore sarà seduto con il braccio appoggiato sulla coscia che farà da sostegno. Con la punta di 2 dita ci posizioniamo sullo sterno, 2 cm sopra l’arcata costale si applicano 5 compressioni in serie, in modo simile a quelle della rianimazione cardiopolmonare, ma con più forza e più lentamente. Controlliamo alla fine della serie se il corpo è stato espulso.

 

manovre nel lattante: percussioni interscapolari e compressioni toraciche
manovre nel lattante: percussioni interscapolari e compressioni toraciche
  • continuare alternando i 5 colpi interscapolari con le 5 compressioni fino a che non sopraggiunga la perdita di coscienza. Se il corpo viene espulso, arpionarlo con un dito se è in bocca ed è facilmente raggiungibile, quindi chiamare il 118 per effettuare controlli medici accurati, possono infatti residuare nelle vie aeree frammenti del corpo estraneo espulso o possono essersi verificate delle lesioni durante le manovre di disostruzione delle vie aeree.

Se la vittima perde conoscenza si applicheranno le manovre del P-BLS con alcuni accorgimenti particolari, nel dettaglio dovremo:

  • far chiamare immediatamente il 118, se non lo si è già fatto. Se da soli non ci allontaniamo a chiamare il 118, ma eseguiremo prima 1 min di rianimazione cardiopolmonare, per poi andare a chiamare il 118 portando con noi il bambino, quando le sue dimensioni lo consentano agevolmente.
  • nel bambino adagiarlo a terra o su una superficie solida e piana, se è un lattante invece quando possibile ci siederemo e lo sosterremo sul braccio appoggiato sulla coscia, altrimenti lo adagiamo su una superficie rigida e piana.
  • Sia nel bambino che nel lattante procederemo poi aprendo la bocca della vittima per vedere se affiora il corpo estraneo, se non affiora non tentare l’estrazione con le dita perchè si rischia di aggravare l’ostruzione spingendo ancor più in basso il corpo ostruente le vie aeree.
  • Effettuare la manovra di apertura delle vie aeree come nella rianimazione cardiopolmonare (nel lattante mantenendo la testa in posizione neutra, nel bambino eseguendo una estensione della testa, leggi qui per dettagli su questa manovra), effettuare 5 ventilazioni consecutive cercando di osservare se avviene l’espansione del torace.
  • In caso di mancata comparsa dei segni di ripresa: “Mo.To.Re.” movimenti – tosse – respiro, passeremo ad effettuare 30 (se personale addestrato 15) compressioni toraciche (nel lattante con 2 dita, nel bambino con una o due mani) effettueremo 1 min di rianimazione cardiopolmonare (circa 2-3 cicli) con alternanza di 30 compressioni toraciche e 2 insufflazioni, a questo punto, se non ancora chiamato, si allerta il 118 anche allontanandoci dal bambino se necessario. Continuiamo appena possibile ad effettuare le compressioni alternate alle ventilazioni. Prima di effettuare le due insufflazioni controlliamo se le compressioni toraciche hanno permesso l’espulsione del corpo estraneo, nel qual caso lo arpioniamo con un dito ad uncino.
  • Se il corpo viene espulso, controlliamo la presenza di ventilazione con la manovra G.A.S., se non respira ricontinuiamo la rianimazione cardiopolmonare ripartendo dalle 5 insufflazioni per poi procedere con la rianimazione cardiopolmonare 30:2 fino alla comparsa di Mo.To.Re. o all’arrivo dei soccorsi.
algoritmo ostruzione vie aeree
algoritmo ostruzione vie aeree

 

Vedi anche: Prevenzione dell’inalazione di corpi estranei nei bambini

 

 

Bibliografia:

  1. manovre per la disostruzione delle vie aeree nel lattante secondo le linee guida internazionali Ilcor –
    “International Liaison Committee on Resuscitation”
  2. Manovre di Disostruzione Pediatrica. A cura dell’aeronautica militare in collaborazione con CRI
  3. Chiaranda – urgenze ed emergenze istituzioni. Piccin editore
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