Presunti brogli al concorso nazionale di specializzazione mediche?

Centinaia sono ormai le segnalazioni di presunti brogli al concorso nazionale di specializzazione mediche svoltosi dal 29 al 31 ottobre. Alla selezione si sono iscritti 12.168 candidati distribuiti in 117 sedi per 442 aule, l’organizzazione curata dal MIUR in collaborazione con il CINECA è però risultata carente in alcuni dettagli, fondamentali visto che con le graduatorie nazionali pochi decimi possono valere un posto nella tanto sognata specializzazione.

aula specializzazione medica
una delle aule in cui si è svolto il test di specializzazione medica

Il primo concorso nazionale rischia di deludere le aspettative di migliaia di giovani medici e di non selezionare in modo meritocratico i futuri specialisti. Un concorso che appare sempre più inficiato da grossolani errori, rischia di diventare la nuova mecca per gli avvocati di tutta Italia che già si sono mossi nell’organizzare i ricorsi al TAR. La decisione di annullare la ripetizione del test oggetto di errori è mossa proprio dal consiglio dell’avvocatura di stato che vedeva in tale scelta un ulteriore fonte di contenziosi amministrativi.

Già dalla prima giornata dei test sono apparsi chiari i problemi organizzativi di un test atteso da 18 mesi, nonostante l’impegno di 1800 commissari, sono molteplici le segnalazioni di compiti svolti senza supervisione oppure con postazioni del pc tanto vicine da permettere la visualizzazione del compito svolto dal collega avanti o di lato.

una delle aule incriminate
una delle aule incriminate
foto (inviata da un anonimo e che gira su molti gruppi facebook) sul presunto utilizzo di smartphone durante concorso nazionale specializzazioni mediche, non sappiamo se si tratta di un fake o di una foto vera, ma sarebbe opportuno indagare sulla vicenda.
presunto utilizzo smartphone durante concorso nazionale specializzazioni mediche, photoshop o verità? “foto tratta dal gruppo facebook aspiranti specializzandi”

La scarsa organizzazione si è subito palesata nelle incertezze e disuguaglianze nell’assegnazione dei posti (lo stesso video elaborato dal MIUR per le istruzioni è stato modificato poche ore dopo la pubblicazione per migliorare questo aspetto, ma senza i risultati attesi. Il primo video e la modifica successiva) che in alcune aule è stata decisa dai commissari, secondo data di nascita, in altre è stata lasciata libera ai candidati che potevano così disporsi vicini tra conoscenti e semplicemente guardando i compiti dei colleghi, scambiarsi le risposte.

Situazioni peggiori sono state segnalate sul gruppo facebook “aspiranti specializzandi” secondo cui in alcune aule un black out ha reso necessario la ripetizione del test da parte di tutti i candidati che hanno atteso per ore fuori dall’aula, permettendo il confronto delle domande tra colleghi o utilizzando gli smartphone, ancora non chiara è la vicenda che vede incriminata la foto a lato dx, da molti ritenuta frutto di photoshop mentre da altri ritenuta reale (vedi il nostro appello a scoprire la verità in questo articolo che continueremo ad aggiornare con gli ultimi risvolti sulla vicenda). La vigilanza non è stata ottimale ed è stata penalizzata dalla scelta di frammentare i concorrenti in molte aule, lo svolgimento del compito online ha infatti reso necessario reclutare

la foto pubblicata sul gruppo facebook "aspiranti specializzandi"
la foto incriminata pubblicata sul gruppo facebook “aspiranti specializzandi”

centinai di aule attrezzate con postazioni informatiche. Il perchè non svolgere le prove in grandi aule comuni e quindi più facilmente controllabili resta un mistero, la volontà di introdurre un

elemento tecnologico, “cool” come direbbe Renzi, ha vinto sul buon senso dell’utilizzo dei vecchi formati elettronici a lettura ottica utilizzati ancora per tutti gli altri concorsi nazionali, tra cui anche quelli di accesso alla facoltà di Medicina. L’utilizzo di grandi aule, del genere utilizzate per i concorsi di accesso nelle forze armate, avrebbe permesso un miglior controllo e uniformità tra le condizioni di svolgimento del test nelle varie città di Italia.

Resta l’amarezza per l’ennesima occasione persa per migliorare le modalità di reclutamento dei nostri medici del futuro, nonostante le prime avvisaglie di possibili brogli in occasione del concorso per l’accesso al corso di medicina generale (ex medico di famiglia) svoltosi il 17 settembre e i cui primi ricorsi alla magistratura amministrativa per presunti irregolarità stanno per essere depositati.

smartphone pochi minuti prima del test
smartphone pochi minuti prima del test, foto tratta dalla repubblica di palermo.it

 

presunto utilizzo dello smartphone all'interno di un'aula pochi istanti prima dell'inizio del test
utilizzo dello smartphone all’interno di un’aula pochi istanti prima dell’inizio del test
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