Analisi presunte irregolarità concorso nazionale specializzazione mediche 2014

Non potevo nel mio blog personale smettere di occuparmi delle PRESUNTE irregolarità accadute nel concorso nazionale di specializzazione medica 2014, questo concorso seleziona la classe medica dirigente del futuro, quindi ha enorme importanza per la collettività oltre che per i singoli professionisti.
Molto è stato già scritto sulle modalità di svolgimento di questo test, svoltosi a cavallo tra ottobre e novembre (vedi l’articolo del sole 24 ore sanità), ma ospito volentieri l’articolo del Dott. Allegretti perché penso sia il più esaustivo ed esplicativo, l’analisi è il frutto della raccolta delle segnalazioni che i candidati hanno postato in rete o hanno inviato all’email personale del dottore Allegretti. giustiziaPersonalmente ritengo giustissimo l’impianto del concorso nazionale, perché ha eliminato quella piaga di tacita sottomissione del neomedico al professore direttore di scuola (senza considerare i casi di raccomandazione e nepotismo, leggi anche questo articolo del cds per capire l’importanza dei test nazionali), ma le modalità di somministrazione del test andranno assolutamente riviste nel concorso nazionale 2015 (il cui bando è previsto per Aprile 2015). Per capire quali siano i punti deboli da correggere è indispensabile partire dall’analisi dei problemi insorti nel test appena concluso. Ulteriori aggiornamenti saranno pubblicati non appena i vari TAR si occuperanno della vicenda, visto che da una prima stima siano almeno 3000 i candidati che hanno deciso di ricorrere alla giustizia amministrativa.

ANALISI DETTAGLIATA DELLE PRESUNTE IRREGOLARITÀ a cura del Dott.re Giovanni Allegretti

Il DM 30 giugno 2014 n. 105 istituisce il primo concorso nazionale per l’accesso alle Scuole di
Specializzazione in Medicina. Rispetto a quanto disposto si rilevano le seguenti irregolarità:
1. L’ art. 2, comma 1 dispone che “Nel bando sono indicati i posti disponibili presso ciascuna
scuola, i temi di studio sui quali sono predisposti i quesiti[…]”.
Invece alcuna bibliografia a cui fare riferimento è stata fornita.
2. L’art. 2 , comma 4 dispone che “In relazione al numero di domande pervenute e comunque
almeno venti giorni prima della prova di esame, con provvedimento del competente
Direttore Generale del Ministero, il Ministero comunica le sedi e l’orario di svolgimento
della prova d’esame”. (Il concorso si è svolto nei giorni 28 – 29 – 30 – 31 ottobre).
In realtà, le comunicazioni riguardanti le sedi sono state fornite in ritardo rispetto ai tempi indicati:
sei giorni prima dall’inizio delle prove è stata fornita indicazione riguardo la sede a cui i candidati
sono stati assegnati e, in alcune regioni (Umbria, Sicilia, Marche ed Emilia-Romagna), l’orario
d’inizio è stato comunicato solamente due giorni prima.
3. L’art. 3, comma 1 dispone che “La prova d’esame si svolge telematicamente ed è identica a
livello nazionale con riferimento a ciascuna tipologia di scuola. […] La prima parte è
comune a tutte le tipologie di scuola e viene svolta in unica data e medesimo orario, in più
sedi, a livello nazionale[…]”.
In alcune sedi ciò non è avvenuto regolarmente, a causa di inconvenienti tecnici (ad esempio blocco
del timer della prova a Verona) che hanno determinato la ripetizione della stessa, dopo che i
candidati avevano già letto i quesiti e dopo essersi potuti confrontare prima di ripetere la prova
(vedi allegato 1). Inoltre in alcune sedi, la prova ha avuto un tempo diverso da quello concesso a
tutti gli altri candidati, verosimilmente inferiore, sempre a causa di motivi tecnici (problema del
software o dell’hardware).
4. L’art. 3, comma 4 dispone che “Non sono ammessi, durante la prova del concorso, la
consultazione di alcun testo cartaceo o digitale e l’uso o la detenzione di telefoni cellulari o
di altri strumenti elettronici o telematici, pena l’esclusione dal concorso”.
Risulta invece da testimonianze dirette e numerose foto circolate in rete, che alcuni candidati
abbiano potuto tenere con se’ cellulari, smartphone o altri mezzi elettronici, poiché non ritirati prima
dell’ingresso in aula (vedi allegato 2  a cura del dott. Allegretti). Inoltre ad alcuni candidati è stata annullata la prova per essere stati rinvenuti in possesso di smartphone, ma presumibilmente non sono stati esclusi dal concorso, ossia dallo svolgimento delle altre prove (vedi allegato 3).
5. L’art. 3, comma 5 dispone che “Il Ministero provvede all’organizzazione delle prove di
esame nonché al supporto organizzativo e tecnico della Commissione di cui all’articolo 4 e
assicura la presenza, presso ogni sede in cui si svolge la prova di esame, di personale di
vigilanza, con il compito di assicurare il corretto svolgimento delle prove”.
Compito del personale di vigilanza da sottoporre quantomeno a valutazione, proprio a causa della
presenza sulla rete delle foto suddette dimostranti la mancanza di efficacia del controllo adoperato
in alcune sedi.

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